“Root Cause”: il tuo dentista è cattivo?

Root Cause è un docu-film Netflix che presenta in modo suggestivo ed emozionale teorie sui danni causati alla salute generale dai denti devitalizzati.

Ieri sera sfogliando Netflix (attività che talvolta rischia di durare anche più della vera e propria visione di film e serie…) ho incontrato “Root Cause”, un docu-film di qualità assolutamente professionale dai contenuti “suggestivamente” inquietanti.

E’ una storia a tesi, legata allo story telling di un uomo alla ricerca della causa di problemi di salute indefiniti ma gravi. La causa dei suoi mali (ma verrebbe da dire la causa di ogni male, guardando tutto il docu-film) è…….. l’endodonzia, ovvero la presenza di denti devitalizzati.

In effetti la traduzione letterale del titolo, che gioca con il termine inglese “root/radice”, è “la causa ultima”, ed i teschietti al posto dei denti nella foto della locandina sono indicativi del tenore del video.

Nel corso del “docu-film” professionisti dalle facce francamente inquietanti (e del tutto sconosciuti nel mondo odontoiatrico, anche se descritti come “famosi”) danno infatti spazio ad ogni genere di illazione sui rapporti tra devitalizzazioni e malattie di ogni genere (dalla stanchezza cronica al tumore, passando per ogni possibile situazione intermedia possiate pensare).

Non vi voglio togliere la curiosità di sapere come va a finire, anche se forse già intuite che le tesi di Root Cause non  sono le mie.

Indipendentemente dai miei gusti personali gli autori hanno fatto decisamente un buon lavoro, ma su una cosa non sono d’accordo: definire Root Cause un “docu-film”.

Root Cause è un film, un “meraviglioso” film, assolutamente vero, vero come un horror, vero quanto “ET“, vero quanto “Armageddon“, forse però meno vero di “Matrix“:

Di fronte alle tesi (del tutto prive di qualsiasi riscontro nel mondo del reale) di questo film ognuno di noi può infatti scegliere se prendere la pillola con cui credere alle fantasie (in questo caso le fantasie di Root Cause) o scegliere la pillola della realtà ed accettare banali e molto ben documentati fatti:

con una buona terapia endodontica è possibile salvare un dente e conservarlo egregiamente, senza alcun rischio per la salute generale.

Se volete qualche “pillola di realtà” sulla presunta nocività dei trattamenti endodontici eccovene alcune:

  • oltre 25 milioni di terapie canalari sono effettuati ogni anno nel mondo con sicurezza ed efficacia
  • non esiste nessuno studio pubblicato che mostri che “il 97% dei pazienti affetti da tumore aveva subito terapie endodontiche” (una falsità ripetuta nel film).
  • le critiche alla sicurezza delle terapie canalari risalgono a concetti medici di circa 100 anni fa ampiamente superati (erano già antiche quando mio padre iniziò a fare il dentista nei primi anni ’50)
  • “purtroppo” (sarebbe ahimè a volte bello crederci e facile risolvere così problemi gravi) la contemporanea presenza di una terapia endodontica in una persona che abbia malattie più o meno gravi non ha alcun valore di dimostrazione causale. Solo un’associazione statistica tra presenza di terapie e aumentata incidenza di specifiche patologie sarebbe dimostrativa in un rapporto. Questa associazione non è mai stata documentata in nessun tipo di studio.

Se siete arrivati fin qui e vi piacciono i film horror prendetevi un’ora di tempo e guardatelo assolutamente, se invece avete dei dubbi sui vostri trattamenti endodontici prendetevi sempre un’ora di tempo e fissate oggi una visita, vi aspettiamo per rispondere in modo esaustivo ad ogni vostro dubbio.

In entrambi i casi (che vi piacciano gli “horror” o che abbiate denti devitalizzati), prendetevi un minuto per firmare anche voi questo Patto per la scienza, visti i tempi ce ne è evidentemente bisogno.

 

Parla alla tua mente

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